Avvocato Pitorri Cittadinanza Italiana per Matrimonio

L’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma, tra le altre specializzazioni, vanta anche quella in diritto dell’Immigrazione. In una passata intervista, però, ha spesso chiarito che questa particolare tematica è vissuta da lui, più che altro, come una vera  e propria vocazione, e non solo come lavoro.

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Poi, l’Avvocato Pitorri ha avuto modo di occuparsi del tema della Cittadinanza, attraverso la pubblicazione di un libro sulla Cittadinanza del mondo. In quest’intervista, dal titolo Pitorri Cittadinanza Italiana per Matrimonio, proprio l’Avvocato Pitorri spiegherà come lo straniero extracomunitario potrà conseguire la cittadinanza italiana in seguito alla contrazione di un matrimonio. Continuando, pertanto, con la lettura di Pitorri Cittadinanza Italiana per Matrimonio, il lettore potrà approfondire informazioni a riguardo. 

Domanda: Buongiorno Avvocato, come avviene il conseguimento della cittadinanza italiana in seguito alla contrazione di un matrimonio?

Risposta: Il cittadino straniero che si unisce in matrimonio con un cittadino italiano può avanzare richiesta per il conseguimento della cittadinanza italiana a due anni dall’unione coniugale. I tempi si dimezzano, invece, qualora la coppia avesse messo al mondo e adottato un bambino. 

Domanda: L’iter burocratico richiede molto tempo per il suo espletamento?

Risposta: Beh, sì. Le procedure richiedono tempi lunghi. Pertanto, sarà buona norma muoversi in tempo e preparare tutti i documenti. 

Domanda: Pitorri Cittadinanza Italiana per Matrimonio può diventare una guida per chi vuole avviare le pratiche di richiesta. Potrebbe indicare quali sono i documenti più importanti da allegare alla richiesta?

Risposta: Certificato di nascita e documento penale del paese di origine sono i primi documenti utili da preparare per inoltrare la richiesta di cittadinanza in seguito ad un matrimonio. Sono entrambi documenti che richiedono lunghi tempi di preparazione, poiché devono avere due importanti requisiti: la traduzione in lingua italiana da parte di un traduttore autorizzato dalla Rappresentanza italiana nel paese oppure da una persona che non condivide rapporti di parentela con il richiedente e la legalizzazione. 

Domanda: L’avvio della pratica necessita altri documenti?

Risposta: Assolutamente sì. Proprio questa intervista, dal titolo Pitorri Cittadinanza Italiana per Matrimonio, diventa l’occasione per segnalare tutti i documenti necessari, da allegare, fotocopiare e scansionare. L’elenco è un po’ lungo e va specificato punto per punto. Si ha bisogno di inoltrare: il permesso di soggiorno di lungo periodo o la carta di soggiorno; il passaporto del paese di origine; la carta d’identità o la patente in corso di validità; l’atto integrale del matrimonio oppure l’estratto di matrimonio; il bollettino postale che attesti il versamento di 250 euro, che è il contributo ministeriale per la pratica di cittadinanza; diploma di studio o attestazione di conoscenza della lingua italiana almeno al livello B1; indirizzo mail PEC. La marca da bollo di 16 euro completerà la richiesta.

Domanda: Quanto è importante rivolgersi ad un avvocato immigrazionista in questi casi?

Risposta: La consulenza di un legale esperto diventa decisiva poiché, come si è potuto notare dal contenuto Pitorri Cittadinanza Italiana per Matrimonio, l’iter è complesso e strutturato. La consulenza di un avvocato esperto evita errori, disguidi e mancanze che potrebbero compromettere il buon esito della pratica. 

Domanda: Grazie per tutti i chiarimenti. Sarebbe buona cosa se ci aiutasse a diffondere L’intervista Cittadinanza Italiana per Matrimonio 

Risposta: Assolutamente sì. Sarà mia cura diffondere questa intervista nei miei social e tra i miei contatti. 

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